Stile di Studio 2

Descrizione: Digitale

Il programma "Stile di studio" si rivolge a tutti gli alunni di un gruppo classe di età compresa fra i 9 e i 16 anni.
Può essere utilizzato come progetto di continuità educativa e didattica tra la scuola elementare e la scuola media, come progetto di orientamento dopo la scuola media, ed infine può essere utilizzato anche per affrontare i problemi della dispersione e della mortalità scolastica.
L'uso di questo strumento deve essere il più possibile autogestito da ogni alunno.
Il suo scopo: passare da una percezione dello studio esprimibile nella frase "so studiare/non so studiare" ad una esprimibile con "so studiare se.../non so studiare se..." porta ad esaminare le condizioni organizzative del proprio modo di studiare, e quindi a mettere in atto le strategie di miglioramento dell'organizzazione di studio.
Le premesse teoretiche riguardano la possibilità che lo svantaggio scolastico possa essere attenuato o superato puntualizzando gli stili cognitivi e quindi l'organizzazione delle proprie modalità di studio e delle informazioni sul futuro.
L'alunno che si trova in situazioni di insuccesso, e questo in modo ripetuto, arriva a voler evitare le situazioni di apprendimento che causano tale insuccesso. Una tale reazione di evitamento comporta l'assunzione di diversi comportamenti sociali ritenuti incompatibili, a loro volta, con l'apprendimento. Ad esempio: passività e non ascolto o non comprensione, assenteismo anche solo psicologico, aumento di problemi di cattiva salute, di incertezza psicomotoria, di incapacità di comunicazione.
Questo problema e questa situazione possono essere ignorati nelle loro caratteristiche specifiche, perché per molti di noi (insegnanti, educatori in genere) l'educazione e l'apprendimento di un gruppo di persone (di bambini, di ragazzi) si traduce idealmente nell'immagine di un gruppo omogeneo. Ora il gruppo omogeneo non esiste quasi mai, nella realtà. Ma il solo fatto che è nelle nostre attese gioca a favore di una deformazione di problemi: le condizioni di insuccesso sono percepite come devianza o dissonanza rispetto al gruppo che è preteso omogeneo.
Un punto importante da cui non prescindere è l'accettazione e la valorizzazione del gruppo omogeneo e del dato di fatto, specifico di un gruppo classe, che i componenti non reagiscono allo stesso modo ai numerosi aspetti dell'apprendimento scolastico.

Il software è scaricabile gratuitamente da qui:
http://www.anastasis.it/AMBIENTI/NodoCMS/CaricaPagina.asp?ID=133

Autore / Regia: Anastasis
Codice della mediateca: D26
Nazione: Italia
Cd/dvd: Software didattico
Scuola: Medie inferiori
Materia: Altro