Nel Paese dei Sordi
Florent, uno dei piccoli protagonisti, dice: “Per ascoltare guardo”. È il lasciapassare per questo mondo dei sordi che è anche un mondo dei sogni. È, forse, la 1ª volta che i sottotitoli di un film traducono un linguaggio gestuale, quello che – pur variando da Paese a Paese, ricco di sfumature e sempre in evoluzione – collega i sordi di diversa nazionalità. (Sono circa 130 milioni nel mondo; esistono varie categorie, dai “profondi” ai “leggeri”.) Philibert ha fatto un viaggio dove l'intelligenza non è in contraddizione con la partecipazione affettiva e dove si sente la spinta a trascendere i limiti tradizionali del documentario per raccontare storie e personaggi. Con la sua espressività emotiva e visiva, è un ritorno alle sorgenti del cinema, alla sua grammatica primitiva. Insegna a vedere, a cuore aperto.
Girato con il personale dell'Institut National des jeunes sourdes di Parigi.
| File da scaricare | Dimensione del file |
|---|---|
| paysdessourds.jpg | 13.21 KB |
- Fai il login o registrati per scrivere un commento

